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Falsi miti dello sport, prima parte: la massima frequenza cardiaca
Per ritrovare
la massima frequenza cardiaca basta togliere la propria età da 220; con questo semplice sistema si calcola individualmente il polso massimo. Invece no...
In molte palestre e in molti libri è stata divulgata
la formula 220 - età = massima frequenza cardiaca. Eppure
questo calcolo non è nient'altro che una raccomandazione
generica perchè in nessun caso con questa formula può essere stilato un
serio piano di allenamento. In molti studi scientifici sullo sport è stato
provato che c'è soltanto una relazione limitata tra la frequenza cardiaca
massima e l'età.
In questo modo risulta che tanto un sessantenne quanto
un ventenne potrebbero avere 200 di polso massimo. Fattori come le condizioni di
allenamento, le attitudini personali e lo stile di vita hanno un pesante
influsso sul polso massimo di ognuno. Per questo la massima frequenza cardiaca
individuale, che dovrebbe essere utilizzata come punto di partenza per una
corretta pianificazione degli allenamenti, va stabilita esclusivamente mediante
i test sotto sforzo della medicina sportiva.
Ne consegue che non è possibile stabilire un'unica norma che valga per tutti.
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