Arrampicata sul Lotus Flower Tower, Canada. Foto: Peter Seebacher

Natura e non plastica

Arrampicarsi in montagna ha un fascino davvero particolare, per via di uno splendido circondario caratterizzato da panorami indimenticabili.

Chi vuole tentare il salto dalla palestra di roccia direttamente in montagna deve fare attenzione ad alcuni particolari. Nel complesso gli sport di montagna negli ultimi anni si sono trovati al centro di un vero e proprio momento di grande risposta da parte degli sportivi. In particolare gli sport alpini al coperto registrano reazioni entusiastiche.
A qualcuno non basta più arrampicarsi in palestra oppure su un percorso attrezzato e desidera cimentarsi su un vero terreno alpino. Prima di avventurarsi  in una pareta è necessario prendere provvedimenti perché l'alpinismo è connaturato con un certo isolamento che comporta una più difficile reperibilità in caso di incidente.

Certamente un'altra cosa rispetto ad arrampicare in una palestra di roccia. Una grande sfida per novellini dell'alpinismo è il saper trovare la strada. Inoltre nell'alpinismo sportivo normalmente il percorso non è reso evidente dai chiodi che vi sono fissati. I punti di sicurezza sono, quando ci sono, spesso posizionati anche a notevole distanza per cui il percorso è da trovare grazie alla propria attitudine ed al proprio intuito. Chi ha un buon bagaglio di esperienza alpina chiaramente è favorito.

Anche se si tratta di un percorso facile, spesso i punti di sicurezza devono essere fissati in prima persona. I punti di sicurezza eventualmente già presenti ad esempio chiodi normali oppure fettuccie devono essere esaminati. Lo stesso vale per le piazzole di sosta. Sapere come una piazzola di sosta può essere resa sicura con nuts, friends e fettuccie, è irrinunciabile per accedere al primo gradino dell'alpinismo.
Un altro fattore importante per le arrampicate alpine è il tempo atmosferico. Essere sorpresi da un temporale in parete è davvero pericoloso per la vita perché espone al rischio di essere centrati da un fulmine; è di vitale importanza disporre di un'attenta pianificazione con previsione delle condizioni atmosferiche che tenga conto della lunghezza dell'escursione. A questo riguardo una delle regole base dell'alpinismo è: l'escursione è finita quando sei tornato da basso.

Dato che seguire un percorso alpino in situazioni normali può prevedere una durata di più ore, non possono mancare dagli zaini bibite e barrette energetiche al muesli. Proprio un'insufficiente idratazione può avere conseguenze molto pesanti sulla capacità di fornire buone prestazioni. Per questa ragione i tempi di percorrenza possono essere sensibilmente allungati da eventuali situazioni che potrebbero rappresentare una fonte di pericolo aggiuntivo come ad esempio la sopraggiunta oscurità oppure un temporale.

Se i possibili pericoli dell'alpinismo dovessero apparire particolarmente spaventosi vuol dire che siete provvisti di una buona preparazione di cui vi sapete avvalere nel momento opportuno. E si dice che gli alpinisti esperti provino sempre un sentimento sublime quando si trovano a passare più ore in parete su una cima solitaria potendo godere di un panorama davvero straordinario.

La miglior preparazione per un'escursione alpinistica di tale portata è data dal seguire corsi di alpinismo sotto la guida di esperte guide alpine, che noffre ad esempio anche Sportler Tours.

Equipaggiamento di base per l'arrampicata in montagna
- Imbrago
- Scarpetta d'arrampicata
- 12 set di rinvii
- Fettuccie, cordini Kevlar
- Discensore a otto o un attrezzo simile (Reverso)
- Moschettone HMS
- Due moschettoni con sistema di bloccaggio a vite
- Casco
- Corda doppia
- Dadi
- Friends, Camelots
- Chalkbag
- Borraccia
- Barrette energetiche
- Zaino da arrampicata
- Eventualmente un martello ed un piccolo assortimento di chiodi

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