Circular Plastic Project

    Con il "Circular Plastic Project" facciamo insieme un ulteriore passo avanti con l'obiettivo di ridurre al minimo i rifiuti e gli sprechi derivanti dagli imballaggi di plastica.
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    La plastica nei packaging dei prodotti

    Il packaging, o più comunemente conosciuto come imballaggio o confezione dei prodotti rappresenta un argomento importante quando si parla di sostenibilità e, nello specifico, quando si fa riferimento a tematiche quali la riduzione della quantità dei rifiuti prodotti o l’utilizzo e smaltimento dei materiali plastici impiegati per tale scopo.

    Infatti, come anche riportato da Plastics Europe sul loro report annuale relativo alla produzione, domanda e trasformazione della plastica, nel 2021 il 44% della domanda mondiale nel mercato della plastica era rappresentata dal suo utilizzo per i packaging dei prodotti, su un totale di 390,7 milioni di tonnellate prodotte in tutto il mondo. Inoltre, lo stesso report specifica che la maggior parte di questi materiali plastici prodotti erano fossil-based, cioè derivati dai carboni fossili, rendendo il loro impatto a livello ambientale ancora più determinante.

    I poly bags nell'industria dell'abbigliamento

    Per quanto riguarda il settore dell’abbigliamento e del vestiario l’utilizzo della plastica per l’imballaggio dei prodotti è ampiamente diffuso ed il suo principale impiego è rappresentato dai poly bags. I poly bags sono dei sacchetti di plastica, solitamente di polietilene a bassa intensità (LDPE), che hanno la funzione di proteggere gli indumenti durante il loro transito nelle varie fasi del processo di distribuzione del prodotto finito, fino all’arrivo sullo scaffale del negozio o a casa del cliente nel caso di acquisto su un sito e-commerce.

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    In particolare, l’impatto ambientale dei poly bags non rappresenta un problema grave se vengono considerati individualmente, in quanto, come dichiarato da EOG, in generale il packaging e la distribuzione di un prodotto rappresentano “solo” il 5% del totale delle emissioni di carbonio che questo genera durante il suo intero ciclo di vita. Tuttavia, in considerazione del loro massivo impiego nel settore dell’abbigliamento, questi possono rappresentare un problema per l’ambiente, soprattutto se impiegati in un sistema lineare di gestione dei rifiuti.

    Come stimato dal report “Poly bags in the fashion industry” di Fashion for Good del 2019, se ad ogni capo d’abbigliamento corrispondesse un poly bags per il trasporto, si dovrebbero produrre più di 150 miliardi di poly bags ogni anno.

    Inoltre, se consideriamo il fatto che spesso gli articoli resi dai clienti che acquistano online necessitano di essere successivamente riconfezionati in un nuovo poly bag, il numero di sacchetti di plastica prodotti risulta essere potenzialmente ancora più elevato.

    L'impegno di SPORTLER ed il Circular Plastic Project

    A fronte di questi dati, SPORTLER ha deciso di avviare un progetto per inserire la plastica presente nei materiali utilizzati per l’imballaggio dei prodotti, in un sistema circolare chiuso riuscendo in questo modo a ridurre il quantitativo di rifiuti prodotti ed il proprio impatto a livello ambientale. In particolare, tali materiali sono i poly bags ed il nylon che nel momento di sistemazione della merce negli scaffali in negozio rappresentano la tipologia di rifiuti più consistente.

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    Il progetto in questione, denominato “Circular Plastic Project”, incomincia negli store al termine della fase di disimballaggio e sistemazione della merce ricevuta sugli scaffali dei negozi. A questo punto, verrà effettuata la separazione e la raccolta dei poly bags e del nylon derivanti dall’imballaggio dei prodotti, all’interno degli appositi container. Tali container vengono poi affidati ad un partner esterno, Lamafer s.r.l., che si occuperà della selezione e trattamento dei materiali plastici raccolti, con lo scopo di rigenerarli per trasformarli in un nuovo prodotto per l’imballaggio, in modo tale da evitare l’utilizzo di nuove risorse vergini.

    Il Circular Plastic Project è stato avviato nell’aprile del 2023 e nei primi 9 mesi siamo riusciti a raccogliere più di 3,5 tonnellate tra polybags e film di nylon da imballaggio da reinserire all’interno di un ciclo chiuso per la realizzazione di nuovi materiali riciclati da utilizzare per l’imballaggio delle merci.

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